Chiuso per ferie
Arrivai in casa, lanciando il marsupio con forza contro la parete, e nell'imprecare, usai ogni oncia della mia creatività. “Ce l'hai con me?”, chiese Dio. “Scusa. No, non ce l'ho con te. Ma con quelli che ti rappresentano”. “Prenditela con loro, allora”. “Eh sì, pare facile”. Dio non è uno che lascia passare sotto silenzio, le cose con grande facilità. Insiste, fino a quando il buchino sul pavimento non diventa un cratere simile al Gran Canyon. “Che ti hanno combinato?”. “Ricordati di santificare le feste!”, dissi, criptico. “L'ho già sentito”. “Appunto. Allora, vuoi spiegarmi perchè i tuoi amministratori delegati cercano di sabotarti?”. Dio si mise a ridere. “Questa mi piace. Promette di essere una bellissima discussione”. “C'è poco da dire: esco stamattina alle 11.20. Conosci la città, non è piccola, ma non è nemmeno New York. Una cinquantina di parrocchie... Qualcuna dirà Messa, penso serenamente”. “Eh bè...”. “E così comi...